Zingaretti: “Meloni poco credibile in Europa”

Dalla crisi dell’Europa alle tensioni internazionali, passando per il conflitto in Medio Oriente, il ruolo del governo Meloni e il futuro del cosiddetto “campo largo”. Ai nostri microfoni è intervenuto Nicola Zingaretti, capodelegazione del Pd al parlamento europeo, che ha analizzato alcuni dei principali temi politici del momento.
“La politica premia sempre più la sfrontatezza”
“Purtroppo la sfrontatezza in politica premia, perché l’io è diventato predominante a discapito assoluto del noi e del bene comune. Questo è forse anche figlio di un uso distorto della comunicazione, dove ci si illude di avere rapporti collettivi mentre in realtà è tutto individualistico.
Si possono avere dieci amici ed essere felici, oppure due milioni di follower ed essere infelici. Purtroppo oggi, anche a livello personale, si pensa troppo all’io e all’essere sfrontati”.
“In Israele governa un’estrema destra fanatica”
“Il governo israeliano è in mano a un gruppo di fanatici estremisti e razzisti che da mesi hanno un obiettivo: distruggere qualsiasi principio democratico. Le prime vittime sono il popolo palestinese, che viene sterminato, ma le vere vittime politiche e culturali di questa cultura estremista di destra e reazionaria sono la democrazia e l’ordine internazionale.
Io parlerei di un governo israeliano colpevole di portare avanti una linea politica criminale nei confronti dei palestinesi e del diritto internazionale. I pericoli sono aumentati perché si punta a un terrorismo permanente e, dentro questa cultura politica, la tragedia rischia di riproporsi continuamente”.
“I sovranisti vogliono distruggere l’Europa”
“Noi non abbiamo più a che fare con la destra che abbiamo conosciuto dalla fine della Seconda guerra mondiale, cioè una destra con idee diverse dalla sinistra ma comunque dentro l’ordine democratico che portò alla costruzione delle Nazioni Unite.
Questa destra sovranista pensa invece che il problema sia proprio la democrazia, l’ordine internazionale, la FAO. È una destra che ritiene che questo ordine debba essere distrutto per sostituirlo con la legge del più forte.
Il tema quindi non è soltanto avere posizioni radicali, ma costruire un fronte repubblicano che vada oltre le frontiere della sinistra e raccolga tutti coloro che credono nei valori democratici e della libertà. Oggi siamo tornati a un tema primordiale: salvare le regole e i valori dello Stato di diritto”.
“Il governo ha fallito sull’energia”
“Il tema dell’energia è drammatico. Il costo dell’energia in Italia è il peggiore tra tutti i Paesi europei. Il governo italiano ha fallito perché non ha le risorse per affrontare questa emergenza. Siamo un Paese che non cresce più e che ha tasse alle stelle. Che Meloni scriva a von der Leyen mi fa piacere, ma è poco credibile.
Viviamo una situazione paradossale: il governo più antieuropeista dalla fine della Seconda guerra mondiale governa un Paese che non cresce più e l’unica cosa che sa chiedere all’Europa è di poter fare più debito. Quello che vedo è il timbro di Giorgia Meloni sull’ammissione di un fallimento strategico.
Se poi ci sarà la possibilità di sforare il debito, bisognerà anche chiarire per fare cosa”.
“Serve un’Europa più forte e unita”
“Oggi abbiamo tre opzioni: l’immobilismo; i sovranisti che vogliono distruggere l’Europa; e noi, che combattiamo per un’Europa diversa, unita, che investa sul futuro attraverso una politica comune.
Quell’Europa oggi non esiste pienamente perché ci sono tanti governi nazionali che nell’Europa non credono. Ma l’Europa siamo noi: io che sto a Strasburgo, voi, Parigi, Berlino. Se siamo uniti siamo più forti.
“Il campo largo oggi è una necessità”
“Dobbiamo costruire una visione del futuro e un programma da sottoporre agli italiani. Questo è il punto a cui siamo arrivati, ed è già tantissimo, perché soltanto quattro anni fa i leader del centrosinistra nemmeno si parlavano.
Tutti oggi parlano di campo largo, ma bisogna ricordare che quando si proponeva di andare uniti i primi a dire no erano proprio le forze del centrosinistra, che poi hanno perso presentandosi divise.
La vera novità è che finalmente abbiamo capito che bisogna costruire un’alleanza per trovare una sintesi e presentare una proposta di governo comune. Dobbiamo assumerci la responsabilità di costruire un’alleanza comune. Oggi l’Italia ci guarda, e guai a chi rompe questo patto”.