Liga: Barça prima fuga, Real KO nel derby

Dopo 7 giornate arriva la prima piccola fuga di un Barcellona che sembra inarrestabile o almeno attualmente ingiocabile per tutte. Altra vittoria, e quindi resta a punteggio pieno: 7 su 7. Riuscirà a spodestare il record che il Real detiene di 9 vittorie consecutive conseguito nel campionato 1968/69? Se continua con questa marcia, facile che ci sarà un nuovo primato in Liga. Tutto rimandato a dopo la sosta, e 3 settimane di distanza sono tante per la prossima partita di campionato. Ora sotto con le qualificazioni per la Nations League con 4 partite consecutive.
Il Barcellona non sembra avere alcun tipo di freno, men che meno in questo momento sembra averlo Raphinha, autore anche ieri di una tripletta che porta i suoi ad espugnare un campo difficile come quello del Siviglia, contro una squadra, quella andalusa, che finora sembrava essere una delle più in forma. Infatti si era anche portata in vantaggio con Fofana al 19’, bravo l’ex milan ad inserirsi in area per colpire di testa su cross dalla sinistra di Correia anticipando Cubarsì. Ma la felicità del vantaggio non dura molto, bastano solo 3 minuti al Barça per raggiungere il pareggio con il suo goleador brasiliano con la maglia numero 11 che visto e servito in verticale da Olmo; si libera del diretto marcatore con un movimento del corpo e appoggia ad incrociare sul palo lontano. Nulla da fare per Vlachodimos, portiere andaluso per l’1-1 al 22’. Al 52’ di testa ancora Raphinha porta in vantaggio i suoi, con un lesto colpo di testa a conclusione di un’azione in ripartenza grazie ad un break su Correia, che porta Yamal a crossare per il compagno che finalizza. Il piede del brasiliano è talmente caldo che sembra riuscirgli tutto, come al 64’ quando prova direttamente da calcio d’angolo centrando il palo. Tripletta solo rimandata di qualche minuto, arriva al 69’ quando lanciato in verticale ancora da Yamal si trova solo davanti al portiere beffandolo con lo scavino per il 3-1 finale. I ragazzi allenati da Flick ad oggi si godono meritatamente la prima fuga lasciando il Real a 6 punti e l’Atlético — complice la vittoria nel derby — salito al secondo posto in compagnia del Betis a 5 punti di distanza.
Un derby quello di Madrid, che oltre a vedere la vittoria dell’Atletico, vede a fine partita in sala stampa, le solite schermaglie scenografiche di Jose Mourinho. Il quale lamendo dei cartellini rossi non arrivati porta a testimonianza delle sue teorie tanto di fogli stampati con dei frame dei falli subiti. Ma lo show post partita va a braccetto con quanto successo in mezzo al campo di gioco. Una bella partita, combattuta su ogni pallone, dove i padroni di casa dell’Atletico hanno meritato di più. Un primo tempo intenso, due squadre con poca voglia di perdere, quindi seppur con la voglia di provare a segnare, la paura di farsi trovare scoperti era all’altrettanto impattante. Due squadre figlie della mentalità dei propri allenatori, aggredire sempre, ma con il giusto equilibrio in campo. Perché navigati ed esperti, entrambi sanno che in partite come queste, il minimo errore può costare caro. E così è stato, un errore di posizionamento della difesa del Real permette all’Atletico di lanciare Simeone a campo aperto che viene fermato da Hausen con un fallo, netto e indiscutibile: essendo ultimo uomo, il difensore danese rimedia il rosso diretto dopo l'intervento del VAR (che corregge il precedente giallo). Real in 10 e con un rigore contro. Grimaldo è glaciale dagli 11 metri e non sbaglia, Atletico in vantaggio al 52’. 7 minuti e David firma il suo terzo gol consecutivo. L’ex Juve sembra aver dimenticato le ansie dello scorso anno in bianconero ed è bravo a farsi trovare pronto al 59’ in area di rigore lasciato libero dai difensori dei blancos a finalizzare in spaccata il cross ancora di uno scatenatissimo Giuliano Simeone. Atletico che avrebbe anche l’occasione di chiudere la partita ma in mischia non riesce a segnare complici due assoluti miracoli prima di Courtois che si lancia a respingere il colpo di testa di Romero e poi sulla ribattuta è Konatè a salvare sulla riga. Il Real riesce ad accorciare le distanze grazie al colpo di testa di Rudiger all’88 su cross di Bernardo Silva direttamente da calcio di punizione. Il tedesco svetta su tutti in area e la mette dove Oblak non può arrivare. Ma è troppo tardi, e dopo 6 minuti di recupero cala il sipario senza ulteriori pericoli creati dagli uomini di Mourinho.
Nelle altre partite, da notare le vittorie di Elche, Celta Vigo, Villareal e Real Sociedad.
Giornata 7 di 38
Espanyol - Elche: 1-3
Osasuna - Rayo Vallecano: 1-1
Athletic Club - Alavés: 0-0
Celta Vigo - Racing Santander: 5-0
Siviglia - Barcellona: 1-3
Getafe - Málaga: 1-0
Atlético Madrid - Real Madrid: 2-1
Villarreal - Levante: 3-1
Deportivo - Betis: 1-1
Valencia - Real Sociedad: 2-3
Classifica
1. Barcellona: 21 pt
2. Atlético Madrid: 16 pt
3. Betis: 16 pt
4. Real Madrid: 15 pt
5. Siviglia: 13 pt
6. Alavés: 11 pt
7. Deportivo: 10 pt
8. Real Sociedad: 10 pt
9. Villarreal: 8 pt
10. Athletic Club: 8 pt
11. Getafe: 8 pt
11. Rayo Vallecano: 7 pt
12. Rayo Vallecano: 7 pt
13. Osasuna: 8 pt
14. Celta Vigo: 7 pt
15. Espanyol: 7 pt
16. Racing Santander: 7 pt
17. Levante: 5 pt
18. Elche: 5 pt
19. Valencia: 4 pt
20. Málaga: 3 pt