Turchia-Italia: alla ricerca di noi stessi

Emanuele Saponara
Sport
28/09/2026

A spiegare il momento della Nazionale ci ha pensato, involontariamente, Vincenzo Montella che piazza la sua personale candidatura per il peggior complimento del 2026:

"...se togliamo Spagna, Francia, Inghilterra, Germania e Portogallo l'Italia ha una squadra competitiva."

Se si allargassero i confini al Sud America il maldestro tentato complimento diventerebbe ancora più grottesco. E mancherebbero almeno altre 5-6 Nazionali europee.

Comunque alla Timsah Arena di Bursa, il celebre stadio dalla sagoma a forma di coccodrillo, il clima è subito incandescente.

La seconda giornata del girone di Nations League assume già i contorni di uno spareggio per l'Italia di Roberto Mancini: dopo il netto 0-2 incassato all'Olimpico contro il Belgio venerdì scorso, gli Azzurri scendono in campo alle 20:45 con l'obbligo di fare punti e scacciare i primi malumori.

Senatori a riposo e segnale al gruppo

La risposta del commissario tecnico allo smarrimento visto contro i Diavoli Rossi è radicale. Mancini ha deciso di ribaltare la formazione quasi per intero, rinunciando a gerarchie precostituite e lasciando in panchina diversi titolari di peso. Un messaggio perentorio a tutto lo spogliatoio: nessuno ha il posto garantito se mancano intensità, fame e spirito di sacrificio.

Le indiscrezioni della vigilia raccontano di qualche malumore strisciante tra i big esclusi, sorpresi da un rimpasto così drastico a sole quarantotto ore dalla prima disfatta. C'è chi tra i senatori ha vissuto l'esclusione come una bocciatura prematura e chi teme che cambiare sette o otto interpreti in una trasferta così insidiosa aumenti l'esposizione al rischio. Dalla pancia del ritiro azzurro, tuttavia, lo staff tecnico ribadisce la linea dura: per ripartire servono gambe fresche, coraggio nell'uno contro uno e interpreti pronti a reggere l'urto fisico e ambientale.


Le probabili formazioni sul terreno di Bursa

Tra i pali resta intoccabile capitan Donnarumma, chiamato a guidare una linea difensiva quasi interamente ridisegnata. Sugli esterni spazio alla spinta di Kayode e Ruggeri, con la coppia centrale formata da Scalvini e Bastoni (che torna dalla squalifica di Zenica), preferiti ai titolari di venerdì.

A centrocampo la cabina di regia viene affidata a Fagioli, affiancato dall'energia di Frattesi, pronto a inserirsi negli spazi, e dalla duttilità di Tonali. In attacco il tridente vede il rilancio di Raspadori, a supporto di Scamacca, con Cambiaghi che dovrebbe completare il tridente.


Turchia (3-4-2-1): Bayindir; Celik, Demiral, Bardakci; Aydin, Ozcan, Yuksek, Kadioglu; Guler, Uzun; Yilmaz Allenatore: Montella.


Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi, Fagioli, Tonali; Raspadori, Scamacca, Cambiaghi. Allenatore: Mancini.



I prossimi appuntamenti

Le prossime gare non concederanno tregua: il calendario del girone vedrà gli Azzurri subito impegnati il 2 ottobre allo Stade de France contro la Francia, prima di ritrovare la Turchia il 5 ottobre al Dall'Ara di Bologna e chiudere poi a novembre con le sfide decisive a Francia e Belgio. Uscire indenni da Bursa è la sola via per non compromettere il cammino fin dall'avvio.


Emanuele Saponara